Il mondo è pieno di persone che giocano a fare i guerrieri. Indossano divise stirate, urlano contro l'aria e collezionano cinture colorate come fossero figurine. Ma la Verità non abita nelle palestre profumate e nei kata fatti per i fotografi.
La Verità abita nel dolore.
Masutatsu Oyama non ha fondato una scuola; ha aperto un mattatoio per l'ego. Quando si è ritirato sulle montagne, non è andato a cercare la pace, è andato a cercare la bestia. Ha preso il suo corpo e lo ha schiantato contro la roccia finché la roccia non ha ceduto. Ha trasformato le sue mani in mannaie e il suo spirito in un’incudine.
Non c'è spazio per la filosofia quando un pugno ti sta spaccando le costole. In quel momento, tutte le tue scuse, la tua posizione sociale e la tua arroganza spariscono. Rimane solo quello che sei veramente:
Sei un uomo che sa incassare e rispondere?
O sei solo un guscio vuoto che si sgretola al primo impatto?
Questo è il Kyokushin. È il suono delle nocche che esplodono contro il legno. È il sapore del sangue in bocca dopo un calcio circolare incassato in pieno volto. È la consapevolezza brutale che "Uno strike, una vita" non è un motto, è l'unica legge che conta sul tappeto.
Se cerchi il benessere, vai a fare yoga. Se cerchi la danza, vai a teatro. Se cerchi la Verità, devi essere pronto a farti distruggere per poi ricostruirti dalle tue stesse ceneri.
Il Kyokushin non ti insegna a combattere. Ti insegna a sopravvivere all'inferno e a chiamarlo casa.
O abbatti il toro, o finisci sotto i suoi zoccoli. Non esistono vie di mezzo. Non esiste pietà. Esiste solo la Verità Ultima.
Nessun commento:
Posta un commento