sabato 25 ottobre 2025

Qual è il Dojo Kun del Kyokushin (l'elenco dei principi da recitare)? 

 


  Il Dojo Kun del Kyokushin è un elenco di sette principi che vengono recitati alla fine di ogni allenamento. Questi precetti non sono una semplice formalità, ma rappresentano il codice etico e la filosofia marziale su cui si fonda tutto il sistema del Kyokushin .

Ecco l'elenco completo dei principi, anche conosciuti come il "Giuramento del Dojo", in italiano e in giapponese:

🇮🇹 Versione Italiana (I Sette Precetti)

  1. Alleneremo il nostro cuore e il nostro corpo per uno spirito forte e incrollabile. 

  2. Perseguiremo il vero significato delle Arti Marziali, cosicché i nostri sensi possano essere sempre pronti. 

  3. Con vero rigore, cercheremo di coltivare uno spirito di abnegazione. 

  4. Osserveremo i principi della cortesia, rispetteremo i nostri superiori e rifuggiremo dalla violenza. 

  5. Seguiremo la nostra religione e non dimenticheremo mai la vera virtù dell'umiltà.  (In alcune versioni si può trovare una variante più laica: "Seguiremo i nostri principi religiosi..." )

  6. Guarderemo in alto alla saggezza e alla forza senza cercare altri desideri. 

  7. Per tutta la nostra vita, attraverso il Karate, cercheremo di realizzare il vero significato della Via del Kyokushin. 

🇯🇵 Versione Giapponese (Romanizzata)

  • Hitotsu, wareware wa, shinshin o renmashi, kakko fubatsu no shingi o kiwameru koto. 

  • Hitotsu, wareware wa, bu no shinzui o kiwame, ki ni hasshi, kan ni bin naru koto. 

  • Hitotsu, wareware wa, shitsujitsu goken o motte, kokki no seishin o kanyo suru koto. 

  • Hitotsu, wareware wa, reisetsu o omonji, chojo o keishi, sobo no furumai o tsutsushimu koto. 

  • Hitotsu, wareware wa, shinbutsu o totobi, kenjo no bitoku o wasurezaru koto. 

  • Hitotsu, wareware wa, chisei to tairyoku to o kojo sase, koto ni nozonde ayamatazaru koto. 

  • Hitotsu, wareware wa, shogai no shugyo o karate no michi ni tsuji, Kyokushin no michi o mattou suru koto. 

l Dojo Kun è stato scritto dal fondatore del Kyokushin, Masutatsu Oyama, con l'aiuto del famoso scrittore giapponese Eiji Yoshikawa . Si narra che Oyama, un grande ammiratore del libro di Yoshikawa sulla vita del samurai Miyamoto Musashi, abbia aspettato mesi sotto casa sua per incontrarlo e chiedergli di scrivere un giuramento per il suo nuovo stile .

La recita del Dojo Kun è un momento di profonda riflessione che segue il mokuso (meditazione). Per i praticanti, è un modo per ricordare che la vera sfida non è l'avversario, ma la propria debolezza interiore, e che i principi appresi in palestra devono essere applicati in ogni aspetto della vita quotidiana . Alcuni lo descrivono non come una semplice preghiera, ma come un vero e proprio "giuramento di sangue" che sancisce l'impegno del karateka verso la Via .



Nota: È possibile che alcune organizzazioni o dojo adottino variazioni minime nella traduzione in italiano, ma il significato e i sette punti fondamentali rimangono invariati .







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